18enni, 20enni e 25enni, cosa hanno in comune?

Tante cose – penserete voi – libertà, spensieratezza, ma anche responsabilità e  incertezze.

Non sapere cosa si vuole fare del proprio futuro è un argomento piuttosto diffuso tra i giovani, sebbene alcuni coetanei abbiano già trovato la propria strada, molti non sanno ancora cosa fare della propria vita.

Solitamente, nella fascia di età tra i 18 e i 25 anni si trovano quattro punti cardine in cui si concentrano la maggior parte delle decisioni importanti, vediamo quali sono:

1 – Fine della scuola superiore – Cosa scegliere, università o esperienza lavorativa?

2 – Inizio della carriera universitaria – Forse questo tipo di studi non mi piace, che faccio? Continuo o cambio?

3 – Termine degli anni universitari – Continuo il percorso di studi o cerco la mia prima esperienza lavorativa?

4 – Arrivo nel mondo del lavoro – Mi aspettavo di meglio, studio o cerco altro?

 dubbio-indecisione

Molti giovani non troveranno delle risposte giuste a queste domande, semplicemente perché una risposta giusta, non esiste.

Perché non scegliere qualcosa di diverso? Non esiste soltanto studio e lavoro, c’è anche una via di mezzo, il gap year, l’anno sabbatico!

Cos’è il gap year? É un periodo di tempo che serve ad arricchire le proprie esperienze di vita, viaggiando, facendo volontariato o imparando qualcosa di nuovo in ottica futura.

All’estero è molto comune da tanti anni, è considerato un periodo di grande arricchimento personale ed è ben visto dai potenziali datori di lavoro. In Italia invece è una pratica abbastanza nuova, spesso mal vista perché è interpretata come un periodo di pausa, senza l’apporto di grandi benefici.

 

Esistono diverse tipologie di gap year, ognuna di queste ha un significato diverso, vediamo alcuni esempi:

Il viaggio

La scelta più comune. Prendere questa decisione non è facile, semplicemente perché bisogna prepararsi molto, a volte anche mantenersi da soli.
É la scelta più coraggiosa, ma anche quella che può essere più bella ed emozionante.
Perchè farlo? Aiuta a diventare più indipendenti, coraggiosi e aperti verso il mondo, conoscere nuove culture e vedere posti straordinari.

Volontariato

Andrea

Ci sono diversi modi per fare volontariato durante il proprio gap year, come aiutare gli stranieri ad imparare l’Italiano, gli immigrati ad ambientarsi in Italia o sostenere i bambini degli orfanotrofi nel mondo, come ha fatto Andrea Caschetto, il ragazzo migliore con cui parlare se decidete di intraprendere questa strada, un amico che ha fatto del volontariato ai bambini degli orfanotrofi la sua vita, e adesso non si ferma più.

Perché farlo? Chi lo ha già fatto ha descritto questa esperienza come una delle più gratificanti della propria vita. Ne siamo sicuri anche noi, in futuro aiuterà molto a guadagnare punti nei confronti di altri candidati durante la ricerca del lavoro (Ma non scegliete di fare volontariato soltanto per questo 😉 )

Esperienza lavorativa

Gli stage lavorativi sono spesso non pagati, farne uno quindi è una decisione non semplice, specialmente se ci si trova in una condizione economica non idilliaca. É per questo che possiamo considerare uno stage come un’esperienza da aggiungere alle tipologie di gap year. Si può anche accorpare lo stage con un’esperienza all’estero, combinando quindi viaggio e lavoro!

Perché farlo? Migliorare la propria esperienza lavorativa è l’obiettivo di chiunque sta cercando un lavoro, sarebbe quindi ideale per migliorare le proprie possibilità di trovare un lavoro!

Seguire le proprie passioni

Spesso non è facile dedicare il 100% del proprio tempo alle proprie passioni, tra studio e lavoro si può anche arrivare al punto di non dedicare più tempo a ciò che piace fare, che sia fare sport, viaggiare, scrivere un libro.

Perché farlo? É qualcosa che fa star bene, diverte e magari fa guadagnare. Spesso seguire le proprie passioni è la cosa migliore per raggiungere la propria felicità.

Creare il proprio business

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Creare un business è impegnativo, richiede tanto tempo e di solito è difficile crearne uno part-time.
Staccare da ciò che si sta facendo è quindi fondamentale per accelerare le operazioni e realizzare i propri piani.

Perché farlo? Soddisfazione personale senza dubbio, diventare il proprio boss, e anche iniziare a guadagnare.

Imparare nuove skills

Nel mondo d’oggi, l’unica cosa che ostacola una persona dall’imparare è il tempo o la voglia, se avete quest’ultima allora manca soltanto il tempo, da qui la necessità di un gap year!
Esistono molti modi per imparare, frequentando corsi specialistici, leggendo, facendo pratica, o seguire dei corsi su internet.

Perché farlo? Imparare nuove skills è fondamentale per essere assunti nel lavoro in cui ci si candida. Si può guadagnare un vantaggio competitivo, e anche creare una mini laurea specialistica sul web, anche gratis grazie ai MOOC, scegliendo diversi corsi online e componendoli in modo tale da formare il proprio titolo universitario personalizzato!

 

Cambiare tutto per un anno non è una decisione facile, spesso è una decisione che non viene mai presa per paura di rimanere indietro nei confronti dei propri coetanei, che guadagnano un anno in più di studio o di lavoro.
Il gap year non fa per tutti, ma una volta intrapresa la strada giusta, difficilmente ci si pente!

Volunteering-During-Your-Gap-Year-The-Pros-and-Cons

Pictures’ credits:

marbellainsider.com, blog.insureandaway.co.uk, antifurtisenzafili.com, worldwidetravelguide.co.uk

A proposito dell'autore

Co-Founder and Brand Reputation Manager
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Hi! I am Tommaso, passionate about digital marketing, travelling and reading business books. I graduated in Public Relations and Corporate Communications in Milan in 2013. I worked for 4 months at the Thai-Italian Chamber of Commerce, whilst exploring the amazing and unique Bangkok nightlife and dive into the blue sea of the marvelous Thai islands. Soon after I started my new adventure as a New Business and Marketing Assistant at pi global in the creative hub in Notting Hill. Despite my busy life I love my iTalentJob project, and together with Marco Aurelio we love to inform, motivate and coach young job seekers in order to bring them a step closer to their dream job.

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2 Risposte

  1. Caschetto Andrea

    Un bellissimo articolo di Tommaso. Questa esperienza del volontariato forma moltissimo. Ed è vero, sto avendo molte offerte lavorative in Italia. Ma io intanto continuo qua ! Un abbraccio dal Rwanda ! 🙂

    Rispondi

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