Certe volte, il periodo dedicato alla ricerca di un lavoro, è visto come un periodo lungo, straziante, improduttivo e frustrante (soprattutto per chi ha conseguito una laurea dopo tanti sacrifici) capace di mettere in dubbio la validità delle proprie scelte passate e purtroppo anche la dignità personale.

Quasi tutti nella vita sono passati da questo periodo o lo affronteranno, vediamo divisi in punti i vari tipi di atteggiamento che emergono da chi si imbatte in questo lasso di tempo, il risultato medio ottenuto e il consiglio per evitare i principali errori :

I ricercatori di lavoro:

  • Lo spara-curriculum

É colui che inizia fortissimo, deciso a trovare il lavoro ideale, la frase tipica è

“Figuriamoci se almeno un’azienda su 1246 che ho contattato non mi prenderà”.

Risultato: Demoralizzato dopo l’ennesimo curriculum rifiutato e deciso ad arrendersi nel giro di due settimane. (Alcuni, pochi fortunati trovano anche il lavoro)

Consiglio: Per cambiare strategia se le cose non vanno come lo desideriamo è sempre il momento giusto, il prossimo passo è quello di affinare le proprie armi, migliorare il curriculum, le tecniche per un efficace colloquio di lavoro sono la prima cosa da fare.

  • Il rassegnato

Non ha nessuna motivazione, nessun titolo adeguato alle richieste del mercato attuali e soprattutto nessuna voglia di darsi da fare, la frase tipica è:

“Cercare lavoro? Io? Non lo cerco nemmeno perché c’è crisi, non c’è lavoro!”

Risultato: Nullo! Varia dal depresso totale al “felice” ragazzo mantenuto senza alcuno stimolo.

Consiglio: Il consiglio primario è quello di non influenzare gli altri e non lamentarsi tutto il giorno. Più concretamente, provare non costa nulla e come per lo spara-curriculum, affinare le proprie armi è il minimo da fare. Esistono tanti corsi gratuiti e brevi che insegnano una parte essenziale di una professione,  basta cercarli su internet, fare uno di questi corsi potrebbe essere lo stimolo giusto ad “aggiustare” il percorso futuro. Cercare fortuna all’estero, per quanto mossa disperata, potrebbe essere una grande svolta positiva.

  • Il genio (ancora per poco) incompreso

Sente di avere tante qualità, una buona laurea, e perché no, anche una buona esperienza lavorativa, ma non riesce a trovare il lavoro gratificante che lo farebbe felice, la sua frase tipica è:

“Prima o poi arriverà. Se non assumono me, chi sennò?”

Risultato: generalmente trova lavoro in pochi mesi, ma non sempre è il lavoro desiderato.

Consiglio: probabilmente manca poco, nel caso in cui non si riuscisse ad esprimersi al meglio, una modifica al proprio CV potrebbe essere l’ideale. Per affinare al meglio le proprie qualità si può puntare su qualcosa di più, che da agli occhi del futuro datore di lavoro una motivazione in più per chiamare il candidato per un colloquio e successivamente assumerlo.

 

Ci sono alcuni altri assi nella manica che possono aumentare le possibilità di essere assunto, tra cui:

  1. Un’esperienza internazionale per migliorare la seconda/terza lingua; un periodo così di qualche mese potrebbe far capire a chi deve assumere il candidato, che è disposto a mettersi in gioco in qualsiasi momento.
  2. Migliorare le tecniche di vendita personale, migliorare ad esempio la propria web reputation, creare un proprio sito personale.
  3. Diventare esperti in qualcosa, studiare grazie ai MOOC e imparare sempre di più!
  4. Crearsi il lavoro, ultimo consiglio, ma non ultimo per importanza, se c’è un minimo di esperienza e voglia di mettersi in gioco, creare la propria piccola realtà e coltivarla con la propria passione potrebbe essere l’arma vincente. Creare un sito e un progetto da zero, con l’aiuto di qualche amico non è un utopia, basti pensare anche al nostro iTalentJob, una piccola realtà sempre in crescita che porta noi che l’abbiamo creato a diventare ancora più interessanti agli occhi di un futuro datore di lavoro  e che permette di esercitarsi da soli a fare ciò che piace di più.

 

Iniziare a cambiare la propria vita non è mai la scelta sbagliata. Concludiamo con una frase adatta a tutti di Robert Kiyosaki:

“Action always beats inaction” iTalentJob

10 Risposte

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata